L'acqua piovana dei tetti di capannoni, serre e abitazioni si accumula nella vasca e si riusa per irrigare o per i lavaggi.
Trattengono i primi millimetri di pioggia, i più carichi di sporco, dei piazzali e delle superfici impermeabili.
Intercettano le acque meteoriche e le rilasciano lentamente, per non sovraccaricare fogne e canali durante i temporali.
Più vasche in serie per far depositare il sedimento prima di usare l'acqua.
Dalla villa con giardino all'azienda agricola, di solito con vasche da 10 metri cubi in su: sotto conviene la plastica.
Sotto certe misure le vasche appoggiate e non ancorate possono rientrare negli interventi privi di rilevanza: dipende dalla regione, si verifica con il tecnico.
Le chiedono studi di ingegneria e di architettura che progettano la gestione delle acque meteoriche, imprese edili, aziende agricole e privati che vogliono riusare l'acqua piovana per irrigare.
Con l'ordine forniamo, quando servono, il progetto esecutivo della base in cemento armato con gli ancoraggi, la relazione antisismica e strutturale secondo le NTC 2018 e, per le riserve antincendio, la certificazione UNI EN 12845: i documenti che servono per le pratiche edilizie e per i bandi. Le vasche sono componibili, arrivano in lamiere e si montano in uno o pochi giorni.
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